• “A fianco dei fratelli africani”. I circoli Prc di Polistena e di Cinquefrondi aderiscono alla giornata di lotta del 7 gennaio a San Ferdinando
    06/01/2012 | Circoli Prc di Cinquefrondi e Polistena | Comunicato

    CINQUEFRONDI – Il Partito della Rifondazione Comunista, Circolo “P. Creazzo” di Cinquefrondi ed i Giovani Comunisti – Kollettivo Onda Rossa sono tra i promotori della FestAssemblea in difesa del lavoro e della terra indetta per il 7 gennaio 2012 a San Ferdinando in occasione dell’anniversario della rivolta degli immigrati di Rosarno di due anni fa. La manifestazione, che si terrà proprio laddove dovrebbe sorgere il rigassificatore, megastruttura portatrice di morte, vedrà la presenza di movimenti e comitati di lotta che credono in un’”alternativa di società” che possa invertire la tendenza dei licenziamenti al Porto di Gioia Tauro, delle strutture chiuse (vedi ospedali o impianti turistici), di un’agricoltura in perenne crisi da rilanciare. Tutto ciò sta provocando disoccupazione, precarietà ed instabilità per gli italiani e per i “fratelli africani”. Nelle campagne della Piana la situazione per gli immigrati è, a dir poco, precaria ed è diretta conseguenza dello stato pessimo dell’economia agricola e delle politiche razziste e xenofobe volute dai governi di destra. I “fratelli africani” vivono da anni in una condizione di sfruttamento, di schiavitù, di costrizione, per pochi spiccioli, magari da spedire alle famiglie d’origine. Noi, come comunisti, stiamo dalla parte di tutti gli sfruttati ed i disagiati a prescindere dal colore della pelle. Urge, quindi, una presa di coscienza da parte delle autorità preposte per migliorare la condizione di vita dei lavoratori agricoli del nostro territorio; occore una nuova politica dell’accoglienza e della solidarietà ma, soprattutto, urge una diversa politica sull’agricoltura. Sul nostro territorio, lo andiamo dicendo da tempo, non servono inceneritori o rigassificatori, che non fanno altro che distruggere ulteriormente la nostra agricoltura, provocando altresì serie malattie e distruggendo i territori, ma un rilancio ed un investimento serio sulle “tipicità” della nostra terra. Noi, da Cinquefrondi, faremo la nostra parte, come oramai facciamo da anni, consapevoli che solo l’unità delle lotte possa portare a risultati positivi. I dirigenti, i militanti, gli iscritti del nostro Circolo saranno presenti in massa all’iniziativa in difesa della nostra terra del 7 Gennaio a San Ferdinando, invitando a partecipare tutti i cittadini sensibili a queste tematiche.

     

     

    POLISTENA – A due anni dalla rivolta di Rosarno siamo ancora qui, a “combattere” a fianco dei fratelli africani per difendere i nostri diritti, quei diritti troppo spesso dimenticati dai padroni e dalle istituzioni centrali. Per noi questo sarà uno dei tanti giorni di lotta, dove, per la prima volta si uniranno braccianti, produttori, portuali, ambientalisti e tanti cittadini in difesa della “nostra” terra, sempre più devastata e lasciata al degrado. Il sistema, che per decenni ci ha sfruttati e che continua a sfruttarci, ora ci impone altro, vuole il nostro territorio per impiantare “mostri” che niente hanno a che vedere con l’ecologico. La centrale turbogas a Rizziconi, il raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro, il rigassificatore a San Ferdinando sono i “mostri” in questione, che non solo deturpano l’ambiente, ma creano seri e gravi problemi di salute ai cittadini. In questa situazione, dove arieggia una crisi economica- politica-sociale generalizzata, l’unica possibilità è alzare la testa e dire a NO ai licenziamenti e allo sfruttamento ed è per questo che Sabato 7 Gennaio, insieme ad altri movimenti della Piana, dalle ore 11:00 c/o la 2° Zona industriale di San Ferdinando, trascorreremo una giornata all’insegna della legalità, in difesa del lavoro e della terra. Uniti per difendere ciò che è nostro!