GIOIA TAURO – Speriamo che le visite e le conferenze stampa del Presidente Scopelliti abbiano presto effetti taumaturgici, altrimenti saremo costretti a pensare che si tratti solo di iniziative di buona propaganda, sempre meno credibile. Il futuro di ogni giorno è lontano dalla Calabria surreale che il Presidente ci fa sperare. Passo dopo passo, il declino verso la sofferenza ed il disagio sembra divenire inarrestabile. Per trovare conferma in questo basta ricordare le ragioni di una protesta spontanea dei lavoratori delle taurensi che avevano ben capito, risultato è sotto gli occhi di tutti, che con questa Regione Calabria c’era seriamente da temere sul futuro delle loro condizioni di lavoro. Altro che strumentalizzazioni provocate da quelli del “ bollino rosso”. Alle Fdc, di questi tempi, si lotta contro chiusure, tagli, mobilità, che sono licenziamenti, e riduzioni di salario! Era, dunque, allora legittimo chiedere impegno e garanzie! Non è forse compito di chi governa trovare soluzioni per salvaguardare il lavoro, i redditi e la qualità della vita dei lavoratori e dei cittadini? Stessa cosa avviene nella sanità. Nessuno, oggi, nonostante visite e conferenze di tutta la Giunta Regionale, promesse di riorganizzazione di ogni sorta, può smentire che i cittadini, della Piana di Gioia Tauro, sono costretti anche per una cura banale ad affrontare sacrifici e viaggi. Aumentano, pure, le inefficienze; alle chiusure già attuate e a quelle che sono programmate non è prevista nessuna, decente, soluzione alternativa . Il Presidente Scopelliti non dovrebbe forse fare un pò di autocritica e rivedere molte scelte se a Gioia Tauro, la città della Piana, che gli ha dato la percentuale più alta del consenso le proteste si alzano un giorno si e l’altro pure. E’ singolare che i più acerrimi oppositori politici alle scelte del Direttore Squillacioti siano il Sindaco di Gioia Tauro e la sua giunta che ormai da tempo sono espressione dell’Udc, una forza politica che sostiene il centro destra in Calabria; più volte, addirittura, anche la capogruppo del Pdl di Gioia Tauro ha tuonato contro le scelte sanitarie sul territorio. Ci troviamo di fronte ad un idea bipartisan del fallimento, da parte della Regione Calabria, delle politiche sanitarie. Si può mai pensare che davanti ai viaggi della speranza, ai casi di malasanità dilagante, alla mancanza dei servizi sul territori, ai ticket più cari del Paese, i cittadini possano accontentarsi dell’avvio delle procedure di bando per la costruzione di alcune strutture ospedaliere? Pensiamo che per gli abitanti della Piana questo non basti. Tra l’atro, l’ospedale, lo diciamo da tempo, che si andrà a costruire non soddisferà affatto il bisogno di posti letto del territorio, essendo di gran lunga al di sotto delle medie e dei parametri che indicano i livelli minimi assistenziali. Ci chiediamo pure se basti una conferenza stampa per rassicurare i cittadini della piana sulla trasparenza, se serve a dare garanzie che tutto avverrà nel pieno rispetto della legalità. Noi non pensiamo affatto che questo basti e siano certi di non aver sbagliato nell’esserci preoccupati, nel momento in cui abbiamo osservato che veniva scelta, come struttura di servizio, una Spa – infrastrutture lombarde- che, come è facilmente noto a tutti, in passato al di là poi dei risultati processuali, è stata attenzionata dalla magistratura. E’ forse non corretto investire la magistratura qualora ci siano dubbi e perplessità nell’applicazione delle norme? In proposito, vorremo capire che problemi, eventualmente, si possono avere quando si viene chiamati a chiarimento? pensiamo che questa, se si realizza, possa essere solo la migliore occasione per ribadire la giustezza del proprio operato. Vogliamo una Calabria, una Piana di Gioia Tauro, forti di azioni concrete, non solo di propaganda, in grado di affrontare con minori sofferenze una crisi globale. Vogliamo ancora sperare in un futuro migliore.
Antonino Calogero
Segretario Generale Cgil Piana di Gioia Tauro