• Sciarrone (Pri) attacca Bellofiore: “Operato negativo, il sindaco si dimetta”
    02/06/2012 | Rocco Sciarrone, cons. prov. Pri | Strill.it

    GIOIA TAURO – Nonostante i molteplici impegni che mi rendono eccessivamente occupato nella mia attività di consigliere provinciale, l’amore verso la mia città mi impone di osservare cosa accade nel panorama politico-amministrativo di Gioia Tauro. E’ ormai palese che il sindaco e la sua non-maggioranza siano al lastrico. Le ultime vicende portate allo scoperto dall’opposizione, finalmente viva e protagonista, non lasciano dubbi circa l’operato negativo di un’amministrazione, quella di Bellofiore, che non può che tirare i remi in barca e alzare bandiera bianca. Se fino a qualche mese fa le dimissioni sarebbero state un atto dovuto nei confronti della cittadinanza, che dal suo insediamento non ha visto altro che un totale peggioramento del vivere quotidiano in città, oggi sono più che mai indispensabili, dal momento che gli avvenimenti negativi susseguitisi sono molteplici.

     

    rocco sciarrone

    D’altra parte ai “manifesti” dei consiglieri d’oppossizione, i quali con giusta causa hanno attaccato il sindaco, non c’è mai stata una risposta seria e concreta! Quasi sempre, invece, Bellofiore ha ben pensato di schivare il colpo e rispondere a sua fantasia! La gente di Gioia Tauro non può sopportare che in un periodo così triste a livello economico, periodo in cui non si bada più alle ristrettezze per risparmiare, ma si spera di poter continuare ancora a “campare”, vengano attribuiti incarichi di alto valore remunerativo senza passare da un pubblico concorso e di contro procedendo in maniera quantomeno molto “dubbia”. Ma la cosa che mi lascia più perplesso ed esterrefatto è la mancata risposta del Bellofiore al consigliere Zagarella (da lui denominato “Zaccagno”) che in questi giorni sfoggia avances amorose nei confronti di codesta amministrazione. E’ paradossale immaginare un avvicinamento tra i due dal momento che Bellofiore più volte ha imputato a Zagarella le colpe della disastrosa situazione economica del Comune. Ma non solo, più volte il sindaco ha dichiarato che la sua amministrazione non è in vendita e mai avrebbe consegnato una poltrona della giunta allo stesso consigliere. Non più di un anno addietro in consiglio comunale è scoppiato il caos per la lite tra i due, o meglio tra Zagarella e la Maggioranza.

     

    Che il sindaco cambi idea ormai non è più una novità! Infatti ha smesso di contestare l’inceneritore e siede nel consiglio d’amministrazione (venendo pagato) della I.A.M.,società che gestisce il depuratore che è stato più volte oggetto di critiche e manifestazioni popolari indette dal sindaco stesso e dal suo ex-movimento Cittadinanza Democratica. E’ chiaro che Bellofiore si senta ormai l’acqua in gola, ma possibile che per quella “poltroncina” riesca ad arrivare a smentirsi a tal punto? Con quale coraggio guarderebbe i suoi ex-elettori in faccia? Per quanto concerne il consigliere Zagarella, persona che stimo ed in cui riconosco grandi qualità politiche ed umane, mi domando come possa pensare di dar manforte ad un’amministrazione che nel recentissimo passato l’ha etichettato con i più barbari e offensivi tra gli appellativi. Il popolo ha dato un mandato a tutti i componenti del consiglio comunale e tutti dovrebbero rispettarlo per continuare ad essere credibili in futuro, la politica non dura un giorno e neanche cinque anni. L’opposizione non è un gioco, la maggioranza non è un obbligo! Se gli equilibri dovessero essere stravolti per la sete di potere, chi ne ha la responsabilità si prepari a risponderne alla città…