• Una denuncia per Nicola, gravemente malato e senza assistenza integrata. L’associazione dei genitori fa appello alla manager dell’Asp Squillacioti
    07/02/2012 | Simona Coluccio | Edicola di Pinuccio

    DALLA PRESIDENTE dell’Associazione di volontariato Comma Tre di Gioiosa Jonica, Simona Coluccio, riceviamo un appello e una denuncia riguardo alla situazione di un cittadino di Stilo, costretto a letto da gravi malattie eppure privo dell’assistenza integrata di cui ha costantemente bisogno. L’Associazione è costituita da genitori con figli diversamente abili, e si rivolge alla manager dell’Asp, Rosanna Squillacioti, perchè l’istituzione da lei guidata si faccia carico del caso in questione e degli altri analoghi.

     

    Nicola M., 37 anni di Stilo, è affetto da una grave cerebrolesione che ne compromette in modo significativo l’autonomia personale. Il giovane, infatti, ormai allettato, ha bisogno di continua assistenza. I deficit che lo riguardano sono di tipo motorio, psichico, mentale, sensoriale e vegetativo. Ad aggravare la situazione, quattro anni addietro è sopraggiunta una broncopolmonite da ab ingestis (che significa da materiali ingeriti) che ancora oggi produce delle conseguenze. A gennaio di quest’anno è stato urgentemente ricoverato presso l’ospedale civile di Locri.

     

    In due settimane ha subito due interventi, essendo in grave pericolo di vita. Sperando che possa tornare presto a casa, segnaliamo che non sarà più sufficiente l’accudimento che fino ad ora i suoi genitori gli hanno dedicato in modo totale, con grandi sacrifici personali. Si renderà necessaria anche una assistenza di tipo infermieristico.

     

    Come associazione Comma Tre denunciamo la gravissima assenza di qualsiasi iniziativa di assistenza domiciliare integrata. Da parte delle istituzioni interessate ed in particolare dall’Azienda Sanitaria si denota indifferenza e lassismo. L’assistenza domiciliare integrata, oltre a rappresentare una grande conquista di civiltà e di avanzamento sociale, consente di effettuare notevoli risparmi economici rispetto all’ospedalizzazione delle persone con handicap o alla loro istituzionalizzazione.

     

    Ci appelliamo alla manager dell’Asp, Rosanna Squillacioti, affinchè si faccia carico delle esigenze di Nicola M. e di tutte le persone in situazioni analoghe. Per parte nostra, come associazione di volontariato costituita da genitori di figli con handicap vigileremo fino in fondo e saremo sempre pronti a denunciare carenze, disservizi, inadeguatezze che, di fatto, determinano diritti negati per le persone con handicap.

     

    Simona Coluccio
    Presidente Comma Tre, Associazione di volontariato onlus
    “Per difendere i diritti delle persone con handicap”